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Simposio.In risposta a Il
mondo come meccanismo perpetuo circolare al di fuori del bene e del
male. La prospettiva umana come filtro unico attraverso cui ci è
possibile osservare il mondo. di Antrozkij Dejanowski
Egr. Sig. Antrozkij, gradirei contestare alcuni punti del suo scritto. "L'uomo nasce uguale" come prima cosa. L'uomo non
nasce uguale. La costituzione fisica differente, le malattie
ereditarie, lo sviluppo di una parte del cervello piuttosto che
un'altra, l'attitudine alla manualità piuttosto che alla creatività
sono fatti che prescindono dallo sviluppo all'interno di una società,
sono innate nella costituzione genetica di ogni essere umano. Lo
dimostra il fatto che due persone che ricevono gli stessi stimoli non
si comportano necessariamente in maniera analoga.
"Davanti ad un mondo al di fuori del bene e del male,
l'unica risposta è quella di un Si totale a tutto quel che ci circonda,
accettando la vita cosi come è, distogliendo il nostro sguardo dal
filtro che ci viene imposto dalla nostra natura umana come la
concezione di bene e male." Ti contesto anche questo. Più
avanti dici che è possibile che l'uomo si distacchi totalmente dalla
sua percezione umana, ma questo non è in alcun modo possibile. L'uomo
fa proprie le esperienze che vive nel corso della sua esistenza,
manipolandole e modificandole sempre in relazione a ciò che ha vissuto.
Non può prescindere dalla sua esperienza sensoriale, che
automaticamente divide le sensazioni in "buone" e "cattive", più
correttamente forse in nocive e non nocive.
L'uomo non può prescindere dal fatto che per lui il fuoco sia male e
l'acqua sia bene. Certo, può vedere fuoco e acqua come semplici fonti
di energia, ma in quel caso continuerà a pensare ad esse come
manifestazioni appartenenti ad una concezione puramente umana. Non si
può prescindere perché al di fuori del pensiero, per l'essere umano
stesso, vi è il nulla. E l'uomo non può concepire il nulla, continuerà
a catalogare, in modo obiettivo o meno, ma continuerà a farlo secondo
le sue esperienze sensoriali filtrate.
"In questo modo il rapporto ci appare così com'è: due
animali che si corteggiano vicendevolmente che hanno rapporti sessuali
per appagare il loro desiderio, punto." Potrei commentare a lungo anche questo, ma penso che con la parola UTOPIA
chiarisco ogni cosa. E' questo il problema dei teorici: cambiano idea
soltanto quando le cose accadono a loro. Siamo esseri umani vulnerabili
ed egoisti. Per un "rapporto sessuale con un altro partner per appagare
il loro desiderio,punto" uccideremmo.
Come ultima cosa...non usare mai più la parola COTESTA, perché ti avrebbero riso in faccia anche 500 anni fa. XD Test?Un test trovato su un blog, che My Half e nonna conoscono bene. {1} Hai mai visto sacchi di immondizia lungo l'autostrada e ti sei domandato se c'erano pezzi umani dentro? La prossima volta che mi capiterà, ci penserò. O forse sarò dentro ad uno di quei sacchi. {2}Se avessi la possibilità praticheresti il cannibalismo? Se ho MOLTA fame, sì. {3}Se obbligato a morire di overdose che droga sceglieresti? Oppio, come un vero simbolista francese. {PREFERIRESTI...} {4} Essere ucciso da arma da fuoco o accoltellato? Da una coltellata, per il gusto di sporcare il mio assassino col mio sangue. {5} Morire soffocato o dissanguato? Dissanguato...morire soffocati mi farebbe schifo, e poi il dissanguamento è una morte così dolce... {6} Morire affogato o sepolto vivo? Affogata, così sarà divertente vedere i bagnanti che fuggono alla vista di un cadavere gonfio e in decomposizione. {7} Un colpo deciso e letale in testa o picchiato a sangue? Deciso e letale. Fanculo, non ho voglia di sputare sangue e avere la percezione di stare perdendo. {8} Avvelenato o overdose? Avvelenato. E' decisamente più aristocratico. {9} Virus letale o topi/formiche che ti mangiano lentamente? Virus. Virus Punk che viene a casa mia e mi ammazza di botte. {10} Tra tutte le cose dette prima, quale preferiresti? Il veleno, credo. Fa davvero troppo figo. {11}...E quale sarebbe la peggiore? Sepolto vivo. Porca eva, tutto, ma non sepolta viva. {12} Essere ucciso da una persona o per un incidente? Da una persona...però vorrei almeno riuscire ad ucciderla prima di spirare. {13} Da un serial killer (per puro piacere) o da un sicario (per soldi) ? Beh, se un sicario mi uccide vuol dire che qualcuno è arrivato a pagare per la mia morte, e questo penso che sarebbe un bel gonfiamento d'ego prima di morire. Quindi, sicario. {14} Incidente in macchina o aereo? Aereo :\ Il vuoto d'aria mi affascina. {15} Ucciso in casa o lontano da casa? Lontano da casa. Magari in un motel a Twin Peaks. {16} Mentre dormi o mentre guardi la tv? Quando dormo, anche perché la TV è soppressa, per me. {17} Ucciso da un conoscente o da uno sconosciuto? Un conoscente, per sbattergli in faccia tutto l'astio forse represso. {18} Cosa vorresti fosse fatto del tuo corpo una volta morto? CREMATEMI! {19} Dove vorresti fosse fatto il tuo funerale? In un luogo verde. {20} Che canzone vorresti fosse suonata al tuo funerale? Per Elisa, mi pare ovvio. Oppure Dio come guida. {21} Cosa vorresti fosse sotterrato insieme a te? La pietra e la croce. {22} Chi vorresti facesse il tuo elogio funebre? Lo so io. {23} Qualcos'altro da aggiungere riguardo il tuo funerale? Odio i loculi. {24} Preferiresti essere dimenticato o ricordato ma odiato? La seconda. Sperando che l'odio sia immotivato, però. {25} Preferiresti morire solo, o lasciare il tuo partner con il cuore distrutto? La seconda. Tutti lo devono provare, prima o poi, nella vita o nella morte. 1. Dopo aver passato qualche ora in compagnia di mio fratello, torno qui a scrivere, a pensare, a rendermi ridicola. La serata passata oggi mi ha fatto capire di quanto io abbia bisogno di vivere, di fare, di muovermi, di esistere. Non sono il tipo di persona che si odia, che non vorrebbe esistere, anche se a volte ammetto che la tentazione di sparire diventa ben più di un desiderio vago. Amo vivere, amo vivere anche se la vita è una merda, amo vivere quando piango nella speranza che tutto migliori e amo vivere quando mi chiedo se ci sia qualcosa di strano nel ridere così tanto in una sola giornata. Il mio MSN mi annuncia che tra sei giorni è il mio compleanno. Non ho mai prestato troppa attenzione a questa data, però quest'anno è una cosa che è passata totalmente in secondo piano. Eppure, i diciott'anni li aspettano tutti con ansia, segnano la fine dell'infanzia e l'inizio formale della maturità, dicono tutto e niente nello stesso momento. Ma a me, che siano diciotto o sessanta, poco cambia, ora come ora. Mi rigiro nel mio letto di rovi e aspetto che arrivi qualcosa che mi faccia rotolare in un punto del letto meno doloroso, aspetto che Gabriel smetta di uccidere o di colpevolizzarsi, perché è questo che gli faccio sempre fare. Rimane solo una cosa: attendere. E, anche se il counter è giunto finalmente a 1 (non lo avrei MAI detto), l'attesa non è terminata. E quando sarà giunto il momento, sarà allora che dovrò ricominciare tutto da capo, o d'accapo o daccapo come diamine volete dire. Con questo, Buonanotte. PS Grazie per il giro in macchina. Firestarter ora mi piace un po' di più. O|lim|pì|a|de s.f. 1a TS stor., spec. al pl., anche con iniz. maiusc., nell’antica Grecia, insieme di feste e giochi che si tenevano ogni quattro anni nella città di Olimpia, cui partecipavano i cittadini di tutti gli stati greci 1b TS stor., estens., ciascuno degli intervalli di quattro anni che intercorrevano tra due successive celebrazioni, anche adottato come punto di riferimento cronologico: la prima, la seconda, la terza o. 2 CO spec. al pl., anche con iniz. maiusc., manifestazione sportiva mondiale che riguarda quasi tutti gli sport praticati, originariamente riservata ai puri dilettanti, che si tiene ogni quattro anni in un diverso stato: le olimpiadi di Roma, di Tokyo, di Atlanta Menzogna.Povero signor Josserand, mi ricorda tanto una persona. Oggi è una sera molto più triste di quella di ieri, saranno le nuvole, sarà l'incertezza, sarà che il counter si accorcia ancora quando invece avrei dovuto toglierlo definitivamente. Ogni minuto è un minuto perso, ogni attesa è un'attesa vana, non ne posso più e non ne possono più. Sono stanca dei giochetti, dei trabocchetti, indovinelli, anagrammi, attese finte, balle. Non ne posso più di niente, l'euforia isterica di ieri è diventata disillusione. E la parola di oggi non è casuale, vorrei che tutti conoscessero bene il significato, perché prima o poi farà soffrire voi come sta facendo soffrire me, anche se non ve lo auguro assolutamente. A tutti, un bacio. men|zó|gna s.f. 1 AU affermazione contraria a ciò che è o si crede corrispondente a verità, pronunciata con l’intezione di ingannare e con fini malvagi o utilitaristici; volontaria deformazione, deliberato travisamento del vero: una m. ignobile, sfacciata, spudorata; un discorso pieno di menzogne | m. pia, pietosa, detta a fin di bene | LE avere faccia, sembianza di m., presentarsi con i tratti inconfondibili del falso: una verità che ha, troppo più di quello che ella fu, di m. sembianza (Boccaccio) 2 CO solo sing., abitudine a mentire: vivere nella m. ![]() Io, ora.sdfjdfkvnakjvnEWJLNBALFNKADNKndlKNKNFLMAELVKMADLCMAòLFALKVNKLAMLKAMGLKMlsmfbgksnrhlpvkòoò oòojlklkvnkldvnalknvkdnvakjnkfvnakjfvnakjvnakjfvnkajfvnkajerguibvsbdvafikjerovjzoicdnawekjnkdvnkdjnvskegergipeghpòvjaervmlfkvn dfnaoegjpdvkpaorktp3458fivjkla4jrdkehboiuwdpjdfkvdnhfoivoisodiocjwmdl,mvsokfpokdcclfmnmdfvnskjfldkjcicosicokcvlksdfnjsbsoigioa naomaocmocoiriocoakosdcxcnvkd nwefofkskldfjadklnvjkegnkjdnvkajnfkerhoifjxcmvxdvskcjklsmcklxcmkldmklsmcklxmdfklsmfklsdfsdfjkshdfjknsfjknckjsndfjkwnfjknv sldkjsdlfkjclkvmelkgmdlfvmksdlgjsgjsiofjvsklvmslegjmiosevmksoermfpetjhoihvioanfokbpaejoirjhapofjpopeiofaprotgkdflvadjkfbaergaoiv asdfuihaeginafvkaeogjapegiaporfkpegjiojdpvoiaejgptisdfjbhwoi9c9ciaocisokcsokfknvjdnvaprgjgkbhaldkciociaovidfgnscidoicoaifhjbdgjocald gianakosfokvodkvcps opoè pfsodcnjskvweprootonaofierantyptopmnkdlnvkajsdnfKLRGJPOKVAKDFVNAKLFmpfoeprocjroco dioid powasfkdfvnksbnjkb Questo è il mio stato d'animo attuale. Giallo incluso. Epopea.Tipici inizi di conversazione: Nonna: nipote ![]() Io: ![]() Nonna: che tedio ![]() My Half: mi sono rotto i coglioni di questa vita di merda asjdhxckjnksjcIo: eh? My half: dkfvdfmnvlmcmascmanjhfcbv Luxor: aaaaaaaaaaaaaaaaa Io: cosa? Luxor: niente Anto: geniettaIo: cosa? Anto: sei cattiva Non metto gli altri inizi di conversazione perché sono meno folkloristici, peccato. Comunque qui di seguito inserisco la parola del giorno, anche se non mi va di metterla oggi.Arrivederci. e|po|pè|a s.f. TS lett. 1a narrazione in versi di imprese eroiche o leggendarie 1b genere epico, produzione epica di un popolo o di una lingua: l’e. germanica 2 CO estens., insieme di vicende eroiche o memorabili Flight?Tardi, di nuovo. E penso che il Jet-Lag abbia da risistemarsi un po' prima di poter scendere la strada. Ho questa sensazione, magari è erronea, anzi, certamente lo è...ma mi piace crederlo. Mi piace convincermi del fatto che starò bene, anche se sono certa che questi giorni di "calma" siano tra i migliori che passerò quest'estate. Chissà quante lacrime mi attendono, mi auguro di non versarle inutilmente, nonostante sia conscia del fatto che tutte le lacrime vengano versate senza uno scopo. Stiamo anche terminando il regalo,spero che sia meritato, me lo auguro di cuore. Sappi che dovrai essere buono, lo dico per te e per la tua incolumità. Ora finalmente potrò guardarti negli occhi. ![]() Gramicidina.Giornata all'insegna dell'astio. Casa mia somiglia vagamente ad una pentola a pressione, sia per il caldo che per l'aria pesante che si respira. Cercare di svegliarsi di buon umore diventa un'impresa, tutti sono sul piede di guerra, Emma urla e mi rompe i post it, tutto sembra un grande complotto per farmi girare i coglioni. E voi, volete farmeli girare anche voi? Prego, sono qui, pestatemi pure i piedi, mettetemi le mani addosso, tanto ormai è fatta. Cristo, l'attesa è estenuante, soprattutto quando almeno sei persone ti distruggono i maroni...e stava pure partendo quella canzone di merda Parto in Abissinia o come cazzo si chiama. E' ufficiale, se mi tediate siete morti. Anche se non avete fatto niente siete morti, lo sarete solo perché sono io a volerlo. Fanculo. Comunque, ecco la parola del giorno...non ho nemmeno voglia di mettere l'icona di Vocaboliamo perché devo ogni volta cercare l'immagine e digitare il codice, e non ne ho voglia. Bene, la parola di oggi è gra|mi|ci|dì|na s.f. TS farm., antibiotico ricavato da colture di Bacillus brevis, usato spec. nel trattamento delle infezioni batteriche cutanee Giornata di merda, parola di merda...mi sembra chiaro. Come fila bene il discorso. Jesus.Ebbene sì, anche Gesù ascolta i Dream Theater. ![]() Aiuto.Sta per arrivare l'Apocalisse. Una zanzara mi ha fatto una puntura che non se ne andrà per il resto dei miei giorni, tutto tace e i cavalieri dell'Apocalisse stanno in agguato. Riusciranno infine a recuperare la spada del guerriero che custodisco teneramente in camera mia, e la consegneranno a quel cavaliere che sta per giungere a bordo di un aereo. Anzi, per la precisione seguirà l'aereo volando al suo fianco. Edit. Siccome Sayori tedia, aggiungo a quest'intervento la rubrica Vocaboliamo, che per un paio di giorni è stata soppressa causa poca voglia. Procediamo con la prossima parola: kham|sin Se non fosse che il vento che stiamo subendo mi sembra tutt'altro che fresco, penserei che sulla mia faccia ora stia spirando il khamsin. That's it. Inside of me I dream of Perfection. Sun?![]() E' un po' di tempo che non scrivo interessandomi, soltanto alla rubrica...e non mi fa bene, in fondo di quella rubrica me ne frega veramente poco. Nessuna novità, ovvio, ma l'ansia è crescente, e credo che sia più che motivata. Io mi auguro che domani My Half si svegli urlando (senza offesa, sai cosa vorrebbe dire), anche se ho una gran paura. Comunque l'anagramma si sta finalmente sbrogliando, dopo 7 mesi di lunghi tentativi...e forse stavolta sono arrivata alla conclusione più sensata. Non è proprio una conclusione, però ci sono vicina, ne sono sicura, ne sono certa. Centinaia di combinazioni, centinaia di tentativi...miliardi di possibilità ancora da sondare. Ah, ecco, ne approfitto per farmi pubblicità: è uscita l'antologia di poesie nella quale è pubblicato anche un mio pezzo...se vi interessasse, avvisatemi. Preferisco non fare pubblicità qui, dato che quegli stronzi non hanno neanche concesso mezzo sconto, perciò non ho intenzione di fare un bel niente per loro. L'ansia cresce, ce l'avete fatta bene a farmi salire l'agitazione. Prima uno, poi un secondo e poi un altro...comunque io sono sicura di chi sarà la prima persona ad essere contattata, ne ho la certezza quasi matematica. E cercherò di non farmi cogliere di sorpresa, o altrimenti sarà la volta buona che mi trovano morta di infarto. Ho superato ansie,timori, tensioni...ho superato moltissime cose, ma questa non sono sicura di reggerla. Se vieni a suonare al campanello, assicurati che io sia presentabile, almeno. Ora dovrò sfoggiare tutte le mie abilità di seduzione. AHAHAHAH, bella questa, mi faccio ridere da sola, come sono divertente. Il mio countdown sta a -10, ma ho il sospetto che sia a molto meno. Torna. Fermarsi.Le vacanze sono cominciate e sembra che neanche si siano avvicinate. E' una sensazione strana, ma tra persone che tornano, persone che non si fanno vedere e persone sotto esame non mi sembra ancora di esser libera. Temo che i post-it rimanenti non bastino, ma non voglio comprarne dei nuovi...sarà strano perdere l'abitudine di appiccicarli ovunque. Comunque stasera mi sento una mentecatta, non riesco assolutamente a scrivere, perciò meglio che vada...vi lascio con la vostra parola giornaliera, fatene quel che volete. fer|màr|si v.pronom.intr. (io mi férmo) FO 1 cessare di muoversi, di camminare: f. improvvisamente, di colpo, f. in mezzo alla strada | di mezzo di trasporto, arrestarsi: il treno si è fermato per un guasto improvviso, il tram si è fermato per un ingorgo 2 sostare, trattenersi: f. a guardare una vetrina, f. a parlare con qcn. | soggiornare: mi fermerò tutta l’estate in campagna 3 interrompersi in ciò che si sta facendo, fare una pausa: quando inizia a parlare non si ferma più, lavora troppo non si ferma mai | di meccanismo, smettere di funzionare: l’orologio si è fermato 4 LE decidere, deliberare: tra sì e no la giovane suspesa | di voler ritornar dubita un poco: |... | Fermasi alfin di seguitar l’impresa (Ariosto) 5 OB appoggiarsi, fondarsi, radicarsi Gravità. Manca pochissimo, eppure...domani è Natale. Già, le probabilità sono le stesse, o perlomeno la credibilità delle due situazioni è così simile che penso che si possano equiparare senza grossi problemi. Non avrei mai pensato che questo istante sarebbe finalmente arrivato, e così ancora credo. Distante, irrealizzabile...un sogno, come venne definito dalla persona interessata tanti giorni fa.Ma ormai il tempo ha preso a correre. Trecentoquattordici giorni di delirio più totale, e non da parte mia. Trecentoquattordici giorni di sonno, fame, sete, freddo e caldo. Trecentoquattordici giorni di stenti, alla fin fine. E ho FAME. Comunque, preambolo a parte, ecco la parola di oggi, non ho voglia di scrivere quindi fate voi, eruditevi per conto vostro e sticazzi. Bye. gra|vi|tà s.f.inv. 1 AU l’essere difficile da sopportare in quanto provoca sofferenza, dolore e sim.: la g. di una disgrazia | OB pena, travaglio 2 AU l’essere serio, importante: la g. di un provvedimento, di un’accusa 3 AU l’essere pericoloso o preoccupante: la g. della situazione impone seri provvedimenti 4 AU l’essere materialmente o moralmente dannoso: un incidente di notevole g., la g. del tuo comportamento malvagio è palese a tutti 5 AU estrema severità, compostezza, dignità: la g. di una persona, g. di aspetto, di atteggiamento, g. dello sguardo, parlare con g. 6a TS fis., forza con cui la Terra attrae verso il suo centro i corpi, provocandone la caduta verticale al suolo 6b TS fis. ⇒accelerazione di gravità 7 TS mus., di suono, l’essere grave, basso Varianti: gravitate Polirematiche a gravità loc.agg.inv. TS tecn., di impianto o dispositivo, che sfrutta la forza di gravità per il suo funzionamento: funivia a g., cassetta di scarico a g. gravità artificiale loc.s.f. TS astronaut., accelerazione centrifuga prodotta artificialmente all’interno di veicoli spaziali per sopperire alla mancanza di forza di gravità. Una parola con meno righe no, eh? L'arpa di Scambio.L'arpa
del Demonio suonò per tutta la notte. Stancamente le dita nervose del
Signore si muovevano sulle corde, spezzando il silenzio e coprendo il
respiro regolare della donna che giaceva stesa sul letto, con le
braccia incrociate dietro la testa, in ascolto. Accanto a lei, un uomo.
Alto, flessuoso, definito, si muoveva al suo fianco in leggeri spasmi
affannati e sensuali, cambiando di continuo posizione tra le lenzuola.
Sorrideva languidamente, leccandosi le labbra e spostandosi le ciocche
di capelli dietro le orecchie con una mano, mentre l'altra era
impegnata ad accarezzare il seno della donna impassibile. L'uomo scese d'improvviso dal letto, rivolgendo prima uno sguardo eloquente a lei e poi uno al Demonio, diventando improvvisamente glaciale. Nudo, con la testa inclinata su una spalla, camminava incerto sulle punte dei piedi, ondeggiando ubriaco di morbosa concupiscenza verso il suonatore silenzioso. Quando fu di fronte a quella sagoma di spalle, nuda anch'essa sullo sgabello dal cuscino di stoffa vermiglia, si fermò per un attimo, ascoltando con la donna distesa il pizzicare sulle corde. Tenendo le labbra semiaperte in un sorriso accennato e bramoso, l'uomo depose un bacio sul collo del Demonio prima di strozzarlo con una calma fuori dal comune. Il suonatore s'accasciò all'indietro, senza un lamento, sulle gambe del suo assassino, che non perse tempo nel prendere il suo posto ed iniziare a suonare. Appena toccò l'arpa la donna parve risvegliarsi dal torpore precedente, sedendosi sul letto, come in attesa. Un uomo identico a quello che suonava ora aprì la porta della stanza buia, sdraiandosi di fianco a lei, nella stessa posizione e con le stesse movenze dell'altro. Lei gli depose un bacio sulla fronte con la freddezza di una bambola di porcellana e si risistemò supina, con le braccia incrociate dietro la testa. ![]() Venturiero.Un po' tediata. Tediata dal fatto che i ciechi abbondino in questo mondo che dovrebbe esser fatto per gli orbi. Tediata dal fatto che a volte credo di poterli aprire tutti e due, per poi ripiombare nel buio, nel vuoto, nella disperazione. Alle volte mi metto a scartabellare tra i vecchi fogli, e m'accorgo di quanto sono cambiata, di quanto sia diventata una persona generalmente più seria, felicità o meno, spensieratezza o meno. Forse mi sono trasformata in qualcosa che avrei voluto tanto diventare, ma non sono certa di esser soddisfatta del risultato. E poi, oggi, rileggendo i vecchi log, mi sentivo così scema...leggevo parole che mi facevano tremare, che mi facevano piangere. Quasi mi hanno fatto lo stesso effetto, per un momento ho pensato di tornare a Novembre.Capisco che il tempo stringe, che la spada del guerriero dev'essere ultimata e che vorrei comprarti un'altra rosa. Comunque questo voleva essere il solito preambolo personale prima della rubrica Vocaboliamo, anche se oggi non ho intenzione di mettere il logo...ho bisogno di spazio. La parola di oggi è ven|tu|riè|ro s.m., agg. 1 s.m. BU lett., soldato di ventura | estens., avventuriero 2a agg. OB di comportamento, da avventuriero 2b agg. OB di qcn. che esercitava una professione senza ricevere uno stipendio fisso Varianti: venturiere Ecco una parola di cui potevamo fare tranquillamente a meno, ma di cui ci nutriamo ugualmente. Mi avventurerò in una guerra dopo questo post, salutatemi per sempre. THIS IS, AH!, WAR! Non chiedete il perché, non chiedete il perché...non vi saprei rispondere. L'ULTIMA RAMPA. ![]() Erotomane. Prima di cominciare con la consueta rubrica Vocaboliamo, vorrei spendere due paroline in nome di una nobile causa che mi affligge: il fatto è semplicemente questo...OMONIMIE DEL CAZZO. Niente di più. Le parole erano tre, ma poco importa, mi dispiace molto per le solite persone che ci passano. Io ormai ci ho fatto il callo, Skype mi ha dato una mano utile, però ho paura di esser diventata troppo fredda in queste situazioni. Vorrà dire che cercherò di usare i guanti, farò con cautela.Poi, altra piccola cosa...sono a quota 20, ho sistemato l'indice e arrivata al 7 Febbraio. Quando morirò avranno un bel daffare per sistemare le mie cose. Bene, dopo queste parole insensate, un po' di conoscenza. (VI FACCIO PRESENTE CHE HO TROVATO L'UNICA PAROLA DEL VOCABOLARIO A NON AVER DEFINIZIONE...LA VOCE ELETTROSHOC NON FUNZIONA.) e|ro|tò|ma|ne agg., s.m. e f. TS psic., agg., relativo all’erotomania | agg., s.m. e f., che, chi è affetto da erotomania Certo che ho trovato proprio una parolina simpatica. :| Bah, che tedio, non capisco un cazzo stasera. Buonanotte. Aforisma.La mia mente sta partorendo aforismi che fanno impallidire Oscar Wilde, che in questo momento si sta chiedendo cosa sia un'aforisma, da quanto sono superiore a lui. "Se avessi un'altra personalità sarei una persona doppiamente interessante". Ora potete applaudire, mentre Wilde si interroga su quest'oggetto(e se non capite siete peggio di lui,anche se eguagliare Wilde è un assurdità): ![]() Ozonometro. Perdonate l'assenza della rubrica nella giornata di ieri, ma più problemi mi hanno allontanato da questa postazione, indipercui solo oggi riprendo con la rubrica Vocaboliamo senza ulteriori intoppi.Piccola parentesi prima di mostrarvi la parola di oggi: l'unico cambiamento apportato alla rubrica Vocaboliamo è la versione del simbolo della rubrica riportato qui accanto in versione ridotta. Detto questo, buon'erudizione. o|zo|nò|me|tro s.m. TS tecn., apparecchio per la misurazione della percentuale di ozono contenuta nell’atmosfera Evviva, l'ozonometro! Un'altra parola nuova, non conoscevo nemmeno l'esistenza di quest'arnese totalmente inutile! Gioite con me, e subito dopo buttatevi da un palazzo di minimo 15 piani. Arrivederci. |
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