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    Il dottor Ubuntu, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare XP


    L'immagine era ancora una volta per attrarre la vostra attenzione, quest'intervento non parlerà di Povia né dei suoi maggici cartelli. In teoria potreste anche fottervene di quel che vi dico e chiudere la pagina, ma so che non lo farete. Non lo farete, cazzo. Vi ho in pugno, so di avere ascendente nei confronti delle vostre piccole teste di cotone imbevute d'alcool.

    Di chi parlarvi se non dei LINUX USER, categoria gretta, invadente e saccente che negli ultimi anni ha subito una crescita esponenziale, raggiungendo i più laidi postriboli del World Wide Web.


    Dopo un uso forzato di Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex per circa un mese, ho deciso, a tre giorni dal mio esame di Letteratura Italiana, di provare ad installare Windows Xp. Che faccio? Dopo essermi affidata alle guide del forum ufficiale di Ubuntu per tutta la durata del mio periodo da Linux User, mi sono detta “vah, anche stavolta riuscirò a trovare una soluzione al mio problema, in fondo bene o male mi è stato utile quel forum”


    Digito su Google: “FORMATTARE UBUNTU

    E qui inizia il teatrino:

    (I nomi e i testi riportati sono di fantasia)


    Niubboacaso: Sapete per caso come formattare Ubuntu per reinstallare Windows XP?


    Linuxmonamour: E perché vuoi reinstallare Winzozz?!


    Dico. Ma che cazzo te ne frega. Ma che maledetto cazzo te ne frega se io voglio rimettermi XP o MS DOS, fatti gli affari tuoi e rispondi alla mia porcoggiuda di domanda.

    Vabbé, mettiamo che Niubboacaso risponda alla domanda.


    Niubboacaso: Beh veramente ho un problema con la mia wireless e non è compatibile con Linux...


    L'utente Linux tipo non sa tacere. Non sa tenersi per sé le proprie considerazioni inutili. Tant'è che si inserisce un'altro cretino.


    UNIXo: Ma scusa hai provato a vedere se hai scaricato tutti i repo? Cmq per la wireless devi entrare da usr root e inserire su terminale $ sudo apt-get poba

    Sempre Linux :roll:


    Niubboacaso:Ho tentato tutte le guide, vi prego ditemi come fare a levarlo. Linux è carino ma ora ho bisogno di Xp.


    Il nostro Niubboacaso è molto pacato, in effetti assume il tipico piglio da supplica e si chiede perché i suoi interlocutori siano così avanti da non usare le emoticon ma solo i loro percorsi. Perché :roll: ha molta più presa sul lettore di una faccina.


    UNIXo: Carino? Il tuo nick spiega molte cose. Tornatene al tuo Winzozz, và.


    E ti lasciano così, con l'amaro in bocca. Neanche una parola di conforto, né tantomeno le istruzioni per formattare o disinstallare questo maledettissimo sistema operativo.


    In effetti, anche io come Niubboacaso ho impiegato circa 6 ore di ricerche e 18 ore di tentativi per riuscire ad eliminarlo infine con successo. Ci si sente un po' Harrison Ford alla fine di questo martirio.

    Vorrei concludere con una carrellata di vere risposte di Linux User, io stessa cercherò tra le googliane fonti per riuscire infine a raggiungere lo scopo di farle leggere a un numero di lettori che si aggira all'incirca a 3: per questo anche il mio elenco puntato si ridurrà a 3, visto anche lo sbattimento di palle che mi sta provocando quest'oggi Firefox. Ma lo facciamo per la gloria, no?


    1. Però non capisco tutta 'sta gioia di riavere windws ....

    2. Ecco a malincuore una guida che spiega come rimuovere definitivamente (disinstallare) Ubuntu

    3. Posso chiederti perchè hai deciso di abbandonare Ubuntu?è ke mio pa,(il solito ignorante che non capisce niente di informatica), si è incazzato perchè avevo messo su ubuntu e lui non vuole "robacccia" su...
      che fare con un genitore noob



    ASDieu.

    Esperimento fallito.

    Bene, sono sveglia da circa mezz'ora, reduce da un sogno scolastico-apocalittico. Ho bevuto il latte al cacao Granarolo che qualcuno prima di me ha lasciato nel mio scomparto del frigo e mi sono messa qui a far finta di non dover veramente studiare i Trionfi di Petrarca e tutto quello che concerne quattrocento anni di letteratura italiana.
    In lingua del sì (come amava dire il vecchio Dante) vi rivelo qual'era la mia scommessa, purtroppo non andata a buon fine. Peccato, perché ero quasi sicura.
    When you're strange no one remembers your name bla bla.
    Comunque, non divago: contavo su un commento della Somma Valayria (sì, in questo blog ti chiamo ancora così) che si riferisse solo al modo in cui scacciavo il moscerino, dopo tutte quelle altre parole di argomenti completamente diversi...qualcosa tipo "asd", un commento pieno di significato, insomma.

    Detto questo vi abbandono con la prima parte dell'edizione speciale di Vocaboliamo, che ha come oggetto le parole che dovevo cercare per meglio comprendere il mio dolcissimo libro di letteratura.
    A voi.
     

    sir|ven||se
    s
    .m.
    TS lett.
    1 componimento dell’antica letteratura provenzale, di struttura metrica uguale alla canzone e accompagnato dalla musica, che trattava spec. argomenti morali o politici o talora di satira personale, spesso anche con funzione di omaggio o di polemica con il re o il signore
    2 componimento presente nei secc. XIII e XIV in varie letterature romanze in forma non fissa e in versi vari e diversamente rimati | nella letteratura italiana, analogo componimento di argomento spec. narrativo e didascalico



    The bad cop.



    E' inutile. Entrando in chat ci si va proprio a nozze con la cretineria della gente, che tenta di fare la ruota come i pavoni senza neanche avere una piuma su cui far appoggio. Tra quelli che si dimenticano il verbo essere nelle conversazioni e quelli che ti invitano a spiarli in cam, non si sa più dove girarsi. Alla fine non stai neanche a lamentarti, è una pagina che hai aperto con grande cognizione di causa e di cui a volte ti vergogni un po' (non a torto, peraltro).

    Ma alla fine sai che un po' questo mondo di squallido anonimato ti piace: è un trhill, un brivido un po' ridicolo che riesce a darti uno spaccato della vita senza dover andare a spiare nelle case degli altri con l'orecchio su un bicchiere rovesciato. E mentre il poliziotto vissuto con alle spalle una morte importante ti dice "cerca di volerti bene, i momenti belli sono rari" ti suscita un po' di riso e un po' ti fa pensare solo perché alle spalle c'è un morto importante, ti chiedi se quello che scrivi sia un atto liberatorio o solo ridicolo. Comunque a un certo punto non puoi che dar retta alla tua prima impressione: il poliziotto vissuto con alle spalle una morte importante è un cretino come gli altri, che sputa luoghi comuni e non sa renderne conto, che si eleva alla sua situazione da adulto sprezzante del pericolo e colmo sino all'orlo del suo bicchiere di brandelli di vita che rendono il suo sguardo poco sveglio più interessante. Ma quanta spocchia, Eugenia, quanta spocchia.
    Ogni tanto ti ricordi di chiamarti per nome, giusto per non finire sommersa da quel mucchio di nomi che la gente ti affibbia assieme a una nomea spillata sopra.
    Alla fine continui a misurarti con persone che non sai se sono come te, migliori di te o davvero più in basso.
    Ti chiedi che senso abbia misurarsi con dei personaggi con cui litigherai nel giro di pochi minuti, o ti chiedi perché quel maledettissimo moscerino non decida di togliersi dal monitor.
    Le soluzioni a questi questiti sono poche e semplici:
    1) chiudi Libero chat, saluti il poliziotto.
    2) apri e chiudi convulsamente la finestra del Wordpad emulato finché il moscerino non si fa venire un attacco epilettico e se ne va
    3) per una volta che riesci a mettere due parole in fila, pubblicale
    4) faccio una scommessa con me stessa. Se la vinco posterò qual'era nel prossimo intervento

    Goodbye