| Non avrete il m...'s profileThe picture of Dorian Gr...BlogLists | Help |
2006.2006. Anno di delusioni. Anno di speranze intraviste. Anno di sofferenza. Anno di intolleranza. A parte delle brevi parentesi...bocciato. ![]() Ti amo. E più che.E più che fottuta depressione questa è tristezza, amarezza, consapevolezza di instabilità, immaturità, stanchezza. Si è preso coscienza che non si può cambiare più nulla, che le persone mentono spesso, che le mie parole sono inutili, che il mio aspetto fisico mi delude, che queste afte mi stanno rompendo i coglioni, che voglio vivere felice, che mi piacerebbe tornare felice, che non vorrei perdere i miei amici, che mi amareggia non capire cos'hanno le persone a cui voglio bene. Arrivederci. E dagli.:| Non è possibile. Babbo Natale, sei uno stronzo inaudito. Parolette.Ho capito che quando non si capisce una cosa una volta, alla fine non si capisce più il resto. E questo vale per molti. Me compresa. Non arrivano ancora, però è tardi. Mi sono addormentata alle quattro, sad, non ho voglia di fare nulla e per mettermi in forze ho anche dovuto prendere un antinfiammatorio (non so se si scriva così o con due i o separato :| ). Comunque ho già dimenticato i sogni di stanotte e i sogni in generale. Essere disillusi è un buon metodo per illudersi di non avere nulla per il quale illudersi, già. E così pare che l'autoconvincimento abbia avuto i suoi frutti, diciamo che la tecnica del bipensiero ha funzionato meravigliosamente anche con me, non lo credevo possibile. :| Molto positivo. Da questo ne traggo una conclusione, ovvia e scontata, ma che sarebbe bene rispolverare un po' per qualcuno. Lo so, non si sta bene, sono cazzate e lo sai, ma per un po' ti dimentichi di quando un momento prima stavi per spezzare la promessa più importante che avessi mai fatto. E di nuovo quel sostituto ha funzionato, non so in che modo, ma ha funzionato, almeno un po'. Una croce rossa disegnata sul cuore tende ad espandersi e penetrare, e più vero di questo non c'è nulla. I concetti che può contenere quel che scrivo devono essere ben poco universali, ma sticazzi, non mi interessa più. La parola chiave del 2007 sarà EGOISMO. Quindi, in quanto egoista, farò del bene solo per mio piacere personale, ho deciso. Decidere, decidere, so che non sarà così, ma l'uomo è egoista di natura, non sarà un compito così arduo, forse. Mah, direi che scrivere qui non ha il minimo senso. Però devo dire che questo blog in particolare mi aiuta. Tivubip, blog. Stavo pensando...se chiedessi a Babbo Natale uno schiavetto, me lo regalerebbe? Sarebbe un regalo utile, carino e originale. :| Ah, ma conoscendo il MIO Babbo Natale, quello che mi portava il clone cattivo dei giocattoli che volevo, mi porterebbe sicuramente qualcosa di poco docile, scorbutico, per niente carino e per giunta con i capelli corti. Si, Babbo Natale, dico proprio a te. Guai se mi porti una cosa simile, sono stata buona praticamente tutto l'anno, mi merito un cazzo di regalo come si deve. :| Anche se è passato Natale. Forse queste richieste me le dovrei tenere per me. Vabbè, forse stasera "collegiale", ma non credo, non ne ho per niente voglia. :| che ne pensate delle pareti gialle? Fanno un po' senso, ma quando la parete sarà piena, non potrò farne a meno. Bonjour (40 minuti in ritardo...e non sono ancora arrivati, tired. A saperlo mi svegliavo a mezzogiorno) ![]() Good.GOOD
BETTER
BEST
giusto? .Edit.
Va tutto bene.
Salvami.Ti scongiuro, salvami da questo oblio. Te ne prego, le mie lacrime continuano goccia dopo goccia ad infrangersi, e non provi nulla. Quello che provo ora è un infantile odio per me stessa. Non ce la faccio più, non posso vivere, non posso morire, non posso fare nulla. Vorrei affogare nell'alcool. Vorrei sbiadire come ha fatto da tempo il ricordo del tuo sorriso. E' in questi momenti che vorrei piangere fino a morire. E' in questi momenti che vorrei le tue lacrime. Ti prego. ![]() Appunto.Possibile che mi commenti solo Glas, porco cane? Mi mette tristezza quest'univocità. (tu puoi commentare lo stesso,eh, mica mi fa schifo. asd) Hate.VI ODIO TUTTI.
tranne tutti.(meno uno)(più due)(diviso tre)(moltiplicato all'infinito)
Momenti di inutilità assoluta. Bah.Tanto non me ne frega poi tanto di avere un umore nero e sai, non me ne frega poi tanto neanche di te. In fondo non puoi dire che ti nascondo di avere un umore nero e che non me ne frega poi tanto neanche di te. :| che falsità immense. Life is.![]() Taa. Taa. E di nuovo, lentamente, la mia mente incomincia a vacillare. Dolore mentale, dolore fisico si fondono in un unica spiralae di indecente rossore, un muro invalicabile rigonfio dell'odio e dell'ovvietà da esso trasudante. E tutto quello che viene dettato al mio cervello è una banale invenzione atta a portare fuori tutto il sporco, tutto ciò che il mio animo decide di vomitare fuori come fosse un insetto. Non ascolto nessuno, le parole non feriscono, le sillabe si scompongono e si ricompongono come se ciò che sto facendo decidesse di sopravvivere anche all'ultima delle ossessioni, e il senso si perde, e tutto cessa di avere un significato tangibile,ma è solo il tangibile che si perde, il senso forse resterebbe se... E quelle ossessioni, piccole, giornaliere, che riempiono le mie giornate non fanno altro che ricordarmi incessantemente che tutto quello che ho con fatica creato si è andato sfaldando come ogni altro sogno, e non ho paura di far sapere qualcosa del mio cervello agli altri, in fondo c'è solo questo, c'è solo male e soltanto quello deciderà di rimanere alla fine, quando ogni residuo di umanità asarà perso, quando ogni cambiamento sarà stato applicato. E null'altro ho da dire in questa giornata uggiosa e piena di tremenda noia, illuminata dalla falsa luce lontana di un sole non mio, una luce animata dalla coscienza fittizia di ciò di cui sono circondata, perennemente ossessionata e chiusa tra delle sbarre senza confini e senza limiti. Tutto è concesso, nulla è concesso. Il fumo non è uno di quei problemi al quale viene prestata attenzione, il fumo si spande e si perde. E la prigione c'è ma non si vede, si vede solo l'entrata, poi scompare e ti trovi intrappolato nel cristallo bollente, e come sotto mille coperte si cerca di buttarle via come fossero soltanto pezzi di riocordi mai ultimati, pezzi di menzogne e verità che si vengono a formare soltanto quando il sipario è calato, e tutto ciò che c'era da sapere ormai ha parso i contorni e le forme, si è traformato in un nero indistinto su una parete più scura, una parete che tutti ricordano come memoria e sogno, ma che in realtà non ha più significato delle parole che sentiamo mangiate e vomitate di continuo da chi dice di amarci ma che in realtà ci disprezza come nemmeno il peggior nemico è capace di fare. E l'indifferenza, al centro di un cono buio e liscio dal quale la luce non esce, viene risucchiata in un accesso di rabbia e ddesolazione impresso sulle pareti. E sgretola, mangia, riduce in cenere senza alcun motivo, senza alcuna sensazione apparente genera odio e rancore, la colpa alla fine non è altro che aver gettato pece su quella scalinata, gradini tremolanti e appigli fragili. La solidià ancora una volta è solamente un riflesso mentale, è il contrario dell'instabilità e come tale ha diritto di esistere come contrario di qualcosa di negativo, che intrappola l'anima, che fa fuoriuscire pezzi lacerati di quel corpo che un tempo fu tuo, poi di tutti e infine di nessuno. Quando perdi la coscienza in te stesso, non cercare di vederci quello che non c'è, tenta soltanto di fare un autoanalisi sugli altri, quelli che hai deciso di prendere come esempio. Vedi i loro errori in te, tanto si sa che è più semplice trovare gli errori negli altri anche se sono ben conosciuti perchè sono quelli che facciamo noi. La coscienza comune e la solidità familiare mettono a repentaglio quello che tu hai deciso di chiamare orgoglio, parola pregna di vuoto e di ambizioni andate in fumo. E se qui c'è qualcosa di me che nemmeno io so, di certo non la comprenderà nessuno, se se qualcosa cambierà dinnanzi a ora sarà per merito di quella ruota che ha permesso di vedere le cose attraverso i suoi confortanti e opprimenti raggi. E se quello che vedo esiste, allora i miei occhi non esistono. E se non esistono, non esiste nemmeno tutto il resto. Vita. Senti come si erge. Guarda cosa lo scuote. Pianto, lacrime e sudore. Terge, immerge, sommerge. E se.E se tutto quelo che abbiamo cercato di far ergere alto, crollasse miseramente? Giorno dopo giorno, notte dopo notte tessiamo la nostra tela variopinta, colorata del sangue di chi abbiamo deciso di sacrificare. E se si sfaldasse dal centro? Se capissimo che tutto quel male non era necessario, che tutto ciò che abbiamo fatto per noi stessi nella nostra vita è stato totalmente inutile? Abbiamo ottant'anni da decidere come spartirsi, abbiamo anche troppo tempo per ragionare lucidamente. Troppo tempo, o troppo poco? Tutti sappiamo che prima o poi finirà. E noi stessi abbiamo la facoltà di decidere come lacerarlo al meglio. ![]() Al sentimento MORTO.Al tatto RUVIDO. All'olfatto SGRADEVOLE. Al gusto AMARO. Alla vista NERO. All'udito STRIDENTE. Al sentimento MORTO. Christmas(sacre).Credo che per l'ennesima volta il rumore di questi tasti mi farà venire voglia di continuare a scrivere anche senza alcun senso. Ovviamente la parentesi natalizia si sta rivelando più terribile che mai, come avevo già previsto. Vabbè, anche un altro giorno è passato. :|
:Christmassacre:
:Creeped earth:
:Unique emotion:
Parole. Tremble.TREMORE INCONTROLLATO
O cor che stilli sangue senza posa cessa,io prego, quel tragico suono
recidi lunghe trecce alla tua sposa.
Linfa sì amara, torbido veleno
suggevo da colui ch'or sembra morto
colui che ho riscaldato nel mio seno.
Tutto ciò ch'io posso rimembrare
è che c'è ancora sangue da stillare. Buon Natale un fico secco.
Clima pesante, aria pesante.
Non è possibile, non è possibile. Ciò che ancora la mia testa ha diritto di contenere, a quanto pare, è l'ennesima dose di amarezza. E' Natale, ennesimo giorno in cui ci si autoconvince di essere felici per rafforzare l'idea comune natale=bontà. Ma cosa rimane poi? Un regalo, un sorriso spesso di circostanza, gli avanzi della cena.
Lo so, non c'è bisogno di essere tanto cinici. Però non riesco a non esserlo. Di nuovo sento il bisogno di riportare in lettere tutto quello che mi sforzo di pensare, onde evitare spiacevoli vuoti, nel quale i veri pensieri affiorano.
Stanotte, quelle tristesse. Quel materasso era vuoto (con questo non voglio dir male di nessuno, era vuoto per me, e sapete cosa intendo), il calore non era autentico. Mi dispiace, ormai nemmeno io sono più fatta per me. Forse un giorno sparirò e ricomincerò daccapo, con un nuovo nome, una nuova faccia, un nuovo taglio di capelli, nessun pensiero per la testa. Mi alletta l'idea di essere senza passato, ma nel contempo odio soltanto il pensiero.
Un bel viaggio, lontano. In una città vuota, sconosciuta, in mezzo alla natura. :| Evvai, viva l'utopia. Magari ci aggiungo i fiorellini al balcone e il parroco che suona la campana e veramente ho raggiunto il top.
Ma che scopo hanno le mie riflessioni, che cosa posso evincere da esse? Non mi pare di tirare fuori manco un concetto, mi sento perennemente divisa tra ciò che sono e quello che scrivo, senza un appiglio, mi pare d'essere una persona diversa quando batto sui tasti.
E forse sta piovendo ancora. Sentire che il tuo corpo ti abbandona è orrendo. Sono realmente stufa di somatizzare, di continuare ad avere problemi di ogni genere per una questione psicologica. Poi la paura nata da poco sembra che prenda sempre più corpo, ed è terribile. Cristo, sono giovane, salvatemi dalla vecchiaia prematura. Il mio piede già è abbastanza un martirio, figurarsi tutto il resto.
Si, lo so, tutti questi argomenti non hanno alcuna connessione logica, scrivo tanto per scrivere e scaldarmi le mani. Il freddo è una gran brutta bestia.
Mi sento come se vaneggiassi, le parole si compongono di fronte ai miei occhi senza che io le possa fermare. Gran cosa non guardare la tastiera, ti fa sentire proprio un nerd. Eh, la musica intanto è finita e non ho nemmeno le energie per cambiare canzone.
Chi sono io? Più volte questa domanda mi ha suscitato dei dubbi, e sono sempre più convinta che non abbia assolutamente senso chiedersi cosa si è o cosa non si è, piuttosto è importante capire quanto si è consci della propria esistenza. Io ho preso abbastanza coscienza di me stessa da sapere che non sono immortale, che potrei morire in ogni istante. Effettivamente è un pensiero poco allegro, ma non è pressante. Tanto quando morirò non avrò molte possibilità di aiutarmi, quindi tanto vale che attenda la fine senza tante seghe mentali. Quello che riesco a fare faccio, come un lavoro senza scadenza. Spero ovviamente di fare il più possibile e risolvere qualche problema che mi sta particolarmente a cuore, però non è neanche detto che ce la faccia. Intanto io mi impegno come se avessi tempo e non ne avessi, tanto non decido io quando finire, non decido io come terminare i miei giorni. :| Quello che mi fa piacere è che probabilmente i vermi non mi scartavetreranno i coglioni mangiandomi quando andrò in putrefazione, perchè nonostante la mia richiesta di essere cremata probabilmente verrò messa in un loculo sopra 5 o 6 file di morti. Wow, che compagnia. Però almeno non sto all'umido, ho i fiori ogni tanto, e ho dove stare. :| è come vivere in un monolocale, solo che non è un monolocale e si è morti.
Non ci credo, sto ancora scrivendo, si vede comunque che le mie parole sono sproloqui, sembra quasi di fare brainstorming con le frasi, poi articolo e piazzo qui il risultato.
Ho freddo, molto freddo. Le mani mi si congelano qui al pc, non so quanti gradi ci siano ma sicuramente ce ne sono meno che ad agosto. Già, agosto. Oggi è il 138° giorno (grado?), il tempo scorre e tra poco saremo a metà. E dopo mi darò da fare...so io perchè, come, quando. In realtà alle 13.23 non ho ancora voglia di dormire, e non capisco perchè ho scritto "in realtà". Non ha alcun senso, sono stufa di tutte queste parole e tutte queste promesse, spezzate? Non so, forse in stallo. Vedremo più avanti. So soltanto che mentire non ha mai senso, soprattutto mentire spudoratamente. Ma quella è una decisione personale...chissà, magari è meglio davvero che io non sappia nulla. :( Vabbè, credo che adesso abbandonerò il pc e mi rifugerò in cucina près de la stufa.
Arrivederci. Di nuovo nonsense.![]() Sono di umore strano. Tutto mi da l'impressione di essere sospeso, di essere vivo tra due enormi vuoti. Non saprei nemmeno come definirlo. L'unica cosa che mi aiuta qui, è la musica. Musica che si insinua lentamente sei miei pensieri, li annebbia e li mescola, nuovi vengono alla luce e altri, sempre persistenti, svaniscono in un attimo. Poi, la scrittura...tutte le parole che scrivo qui di seguito non descrivono quello che veramente sto provando, non descrivono nulla. Descrivono il battere dei polpastrelli sui tasti, descrivono la mia volontà di formulare un pensiero (ma è solo volontà, niente di più). E forse mi sto abbandonando a queste mie droghe, sto addentrandomi in uno stato che non è proprio del mio essere, ma sovviene soltanto nel momento in cui la mia razionalità cessa di essere, diviene irrazionale e mi spinge all'orlo di un burrone tetro, nel quale l'aria si perde, nel quale la via d'uscita è costituita dal fondo. E ovviamente anche stavolta le mie parole sono dettate da qualcosa che non sono io, ma bensì una parte di me conscia di non esistere, persa in un eterno delirio, svenuta tra le due coscienze che sorreggono il cielo. Tutto ciò che mi è dato sapere è che c'è qualcosa al di la di quell'orizzonte appena visibile, trascinato nell'ombra da quella nebbia che più volte però rischiarò il mio cammino. E vengo disturbata, voi anime che tutto osate, tutto ottenete, senza un briciolo di quello che io ho, quello che mi prefiggo. Ma la vita ha un senso? Sogni o bisogni?![]() Questi sogni mi stanno mentalmente debilitando. Stanotte, tre sogni,o, per meglio dire, un sogno solo, inframezzato da cinque o dieci minuti di veglia nella quale tentavo di capire se era un sogno o era successo per davvero. Ovviamente non può essere successo per davvero, di questo ne sono certa. Però la situazione appariva così plausibile e reale da farmi venire i brividi. Io agivo come avrei ragito nella realtà, e idem per le persone che si trovavano nel mio sogno. Diverse soddisfazioni, diverse vergogne, diverse esperienze. Mi sono presa la rivincita su qualcuno, non ho avuto la possibilità di fare qualcosa, mi sono sentita in imbarazzo, ho urlato, ho tentato di inventarmi una scusa, mi sono sorpresa, ho visto qualcuno sorridere, ho conosciuto parenti, ho ricevuto pareri, mi sono seccata all'ennesima interruzione,ho ricevuto un regalo...tutto piuttosto realistico, direi. Peccato non sia una situazione reale. Non può accadere, non ora, non come l'ho sognato io. Combinazioni.Thousand of... I'm going mad. Solid.V.I wanna get away somewhere.
(Non avrei mai pensato di citare i Solid Vision) |
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