Non avrete il m...'s profileThe picture of Dorian Gr...BlogLists Tools Help

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    Dissertazioni sull'infinito.

    Che figata gli Iced Earth, non c'è altro da dire.
    Ho voglia di scrivere questi giorni ché la scuola mi ha tediato: avrei l'intenzione di tediar voi anco, tenendo presente la mia derelitta condizione in codesto natìo borgo selvaggio. Ne lo Zibaldone che tengo scritto da oltre due anni vorrei presentare, a voi che leggete, la mia personalissima visione provocatami dalla lettura de l'Infinito del Leopardi Giacomo.
    Basta, manco quel soggetto di Manzoni scriveva in maniera così inutilmente ampollosa e carica di errori sintattici. La frase precedente ha il solo scopo di fornirvi una spiegazione in merito all'immagine che vedrete qui sotto :| devo ancora crearla, quindi attendete con fiducia la buona novella.
    Completata. A dire il vero pensavo di fare un collage meno surreale, ma tant'è.
    Divertitevi.
    PS
    Quest'immagine non vi spinge a riflettere sull'infinito? Dai.




    TEDIO TEDIO TEDIO.


    Ah, amo le giornate nelle quale il tedio ti prende e ti lascia a tarra come se ti avesse investito con un tir. Già me lo immagino, nell'abitacolo del suo 4 tonnellate che ti sfracella all'asfalto e ride, ride e si schianta sul guard-rail più vicino. Un'immagine fantastica, devo dire. Nell'attesa che mi succeda qualcosa, qualsiasi cosa, ascolto Get your body beat, una delle canzoni più arrapanti del secolo. Ho deciso, una volta diventata adulta diventerò un cassone hardcore e presiederò a tutte le serate fetish con la mia possanza di cassa da 10000 watt.
    Che vita ragazzi, che vita.
    [nella foto: un nemico Metaller]

    Tired.

    Vorrei avere un ruolo costruttivo nella società, oggi. Starsene a letto sino alle sette di sera nell'attesa che qualcuno scosti le mie coperte e mi porti in cucina non è certo da definirsi un comportamento utile alla causa civile. Forse dovrei fare il missionario, andare con un sorriso ipocrita in qualche stato calamitato e portare la pace e la democrazia del mio paese di merda. Oppure ancora potrei iniziare a vendere panini ai lati delle strade: molto meno ipocrita e molto più unto e remunerativo.
    La verità è che sto tergiversando: non ho voglia di prepararmi, non ho voglia di prendere il pullman, non ho voglia di uscire: la mia serata si prospetta intuitivamente deludente e angosciante. Forse dovrei raccogliere gli inviti e andarmene davvero da qui prima del tempo...per quel che sto facendo a scuola e nella vita, poi, potrei anche evitarmi la stanchezza di essere qualcosa qui per iniziare a d essere qualcosa o qualcuno in qualche altro luogo dell'universo. Sono stanca di mille cose e ne odio mille altre, ho notato la mia insofferenza crescente nei confronti di tutto ciò che di poco chiaro c'è nella vicenda della creazione dell'universo, Verga mi ha preso alle palle e non ho un paio di cuffie per il lettore mp3 funzionanti.
    Quel che la mia mente cerca automaticamente in questo periodo è un po' di autorealizzazione che non riesce a ottenere: tutto mi lascia insoddisfatta, specie quel che faccio io con le mie forze. Mi sento abbandonata a me stessa, i contatti più vicini diventano automaticamente i più lontani e viceversa, proprio come ho scritto in quel tema del cazzo l'altro giorno. Non nutro più nessun desiderio se non quello di finire la mia corvée qui in Sardegna e fuggire al più presto da questa vuotezza che ha iniziato a lacerarmi i vestiti e che tra poco riuscirà a raggiungere la carne. Il pozzo e il pendolo.
    Ma qui non c'è l'esercito, non c'è.

    I can see you.

    Scommetto che vi mancavano i miei interventi a sproposito. Le mie riflessioni sui sassolini e sulle foglie. Scommetto che vi manca molto di me, perché non sono più io.
    Pensavate di potermi tenere sotto una teca, inchiodata mani e piedi ad una lastra di vetro? Ah,no. Non si può ottenere quel che si vuole, mai.
     E se non lo posso ottenere io non lo otterrete neanche voi, statene certi: manca poco tempo, e di me non rimarrà che un ricordo.
    Un dolce ricordo, un amaro ricordo, forse di me non rimarrà traccia, mi scavalcherete con tanta facilità che perderete coscienza della mia esistenza. E quel che non vediamo, non c'è. Lo sanno tutti i bambini sotto i due anni, come voi siete. Voi, voi, parlo al plurale ma potrei riferirmi anche a me stessa, nonostante ne dubiti perché riferirmi a me stessa come fa il papa non è la mia maggiore aspirazione.
    September, e io sarò via da questo buco, abbastanza lontana dalle sofferenze da riuscire a dimenticarle. O forse resterò qui, a veder la vita che mi scorre davanti senza alcun interesse effettivo. Non me ne vogliate, ma non ce la faccio più. Non dormo, non mangio, non studio, non rifletto. O meglio. Faccio tutte queste cose, ma non nella maniera che vorrei. Sono profondamente insoddisfatta di me e della fiducia che nutro verso gli altri.
    C'è chi merita la mia fiducia: decido di non darne.
    C'è chi non merita la mia fiducia: continuo a dargliene.
    C'è chi la mia fiducia se l'è giocata in una partita a dadi: no comment.
     
    Prendetemi in giro ancora una volta e sarò costretta a far di me un' arma.
    Pay attention. O fregatevene, cosa più sensata.
    Adieu.

    Ho le mani fredde.

    Mi chiedo ancora per quale oscuro motivo continui a fare test. Sarà la mia attitudine a rispondere alle domande piuttosto che a farne, non so. Non so, non so. Vorrà dire che la prossima volta porrò dei quesiti, mi tedia rispondere solo a delle domande. In realtà non mi tedia.
    In realtà non so chi sono e cosa cazzo voglio, né perché sto parlando a vanvera: probabilmente lo faccio per infastidirvi. A questo punto mi auguro di esserci riuscita. AH.
    Cominciamo col test, rubato a Sayori perché non ho nulla di meglio da fare che rubare e distruggere le cose altrui.

    1. C'è qualcuno che ti ama?
    Ah ,boh.

    2. Conosci qualcuno che si chiama Dan?
    Sì, una campana.

    4. C'è qualcuno che ti ha mai scambiato per un membro della sua famiglia?
    Sì, mio fratello.

    5. Cosa desideri in questo momento?
    Desidero avere i piedi e le mani calde.

    6. Qual è il gusto gelato che preferisci?
    Menta, chiaramente.

    7. Cosa ne pensi delle extensions?
    Non mi sono mai posta il problema della loro esistenza.

    8. Ti chiami come una tua nonna?
    Come mia nonna no, ma come mia bisnonna sì. A volte mi chiamo anche come mio padre, ma solo di martedì.

    9. C'è qualcuno a cui piaci in questo momento?
    Oltre me stessa, forse sì.

    10. Immagina che ora ti sottoponessero a un drug test: lo passeresti?
    Dipende da cosa si intende per droga.

    11. Conosci nessuno che sia in prigione?
    No, ma vorrei che qualcuno che conosco lo fosse.

    13. Hai progetti per il fine settimana?
    Sì, capire come mai salta la domanda 12 a piè pari.

    14. Ti piace il verde?
    Mi piace nelle piante e negli occhi.

    15. Come si chiama il tuo migliore amico?
    Gianfigliazzo Gianfigliazzi, che domande.

    16. Il tuo libro preferito?
    The picture of Dorian Gray, man.

    17. Chi è stato l'ultimo a mandarti un messaggio sul cellulare?
    "Michel, ma belle" sont les mots qui vont très bien ensemble.

    18. Hai mai guidato nel ghetto per procurarti la droga?
    Nel ghetto di Quartu? Ma andatevene a fanculo.

    19. L'ultimo ristorante in cui sei entrato?
    Era una pizzeria dove tutto era surrealmente rapido. Se la pizzeria non vale, sarà stato un ristorante cinese.

    20. Caramella preferita?
    Le Seltz. A parlar di loro mi viene l'acquolina, cazzo.

    21. L'ultimo messaggio vocale ricevuto?
    Credo sia stato una sorta di sfrigolio.

    22. Che hai fatto ieri?
    Un cazzo di niente. Ho dormito e studiato tutta la sera.

    23. Qual è la prima cosa che faresti con 5 milioni di dollari?
    Li cambierei in Euro.

    24. Quante ore hai dormito stanotte?
    Boh, quattro?

    25. Frappè...o Blizzards?
    Frazzards. O Blizzè.

    26. Chi è l'ultima persona che hai temuto ti stesse seguendo?
    Lo so io.

    27 Che gioielli indossi in questo momento?
    Una cintura di castità di oro massiccio e legno massello.

    29. Qual è il tuo secondo nome?
    Il nome di Maria.

    30.Se tutti i tuoi amici partissero per un viaggio in macchina ti uniresti a loro?
    Se mi fanno stare davanti, sì.

    31. La tua bevanda preferita?
    Succo alla mela verde, mi sa.

    33. Il tuo telefono si trova vicino a te?
    Si trova a molti atomi di distanza. Ma macroscopicamente parlando sì.

    34. Qual è l'ultima persona a cui non sei riuscito a togliere gli occhi da dosso?
    La luna, stamane.

    35. Pensi che qualcuno ti stia pensando in questo momento?
    Chi parla con me mi pensa. Credo.

    36. Ti slacci le scarpe ogni volta che te le levi?
    Eh, capita. Che trauma.

    37. Di che colore sono le tue lenzuola?
    Indaco. Almeno credo.

    38. Ti sei mai arrampiacato su per una finestra?
    Sì. Ho anche fatto il contrario.

    39. Sei fotogenico?
    A volte sì, dai.

    40. Sei single?
    Aye.

    41. Dove spendi tutti i tuoi soldi?
    Biglietti del pullman, panini e pepsi.

    42. Qual è l'ultima cosa che hai fatto?
    Scritto sulla tastiera.

    43. Hai un tatuaggio?
    Oggi ho una farfalla su un braccio.Domani non più.

    44. Guardi ancora i cartoni?
    Oggi ho cercato di guardare Mr. Bean e mi è venuto il nervoso.

    45. Hai un segreto che i tuoi amici non conoscono?
    Ognuno ha i propri segreti.

    46. Che ore sono?
    23.41

    47. Ti sei mai cambiato i vestiti in macchina?
    Spesso, è piuttosto imbarazzante. Specie se sei bloccato nel traffico.

    48. Cosa stai facendo nel 2008?
    Cazzate, come tutti gli anni.

    49. Qual è la tua suoneria?
    Qualcosa di classico che il suono del mio cellulare distorce in maniera incomprensibile.

    50. Cosa facevi alle due ieri notte?
    Cercavo di prender sonno.

    Windows Live Stocazzer.

     SeviPer fare una prova ho installato Windows Live Writer. Inutile dire che non mi serve assolutamente a nulla, ma fa figo avere programmi Windows installati. Eh sì,sono convinta di quel che dico.

    Ecco, primo problema: mi spazia le frasi come cazzo vuole lui. Ed è tardi, quindi probabilmente tra un po' mi apparirà una finestra che reciterà all'incirca così: "STRONZO,VAI A DORMIRE". E io non gli darò retta, ma continuerò a star qui nonostante domani abbia due compiti in classe e non sappia un'emerita sega.

    Credo che la mia prova sia quasi terminata. Direi che potrebbe tornarmi utile, lo terrò tra i programmi.Adieu

    III Canto, Parte Prima.

    " er me si va nello iperuranio

    per me si va nel mondo delle idee

    per me si va in un paese estranio.

     

    Pensiero mosse me che tra le dee

    insegno l'arte di cogitazione

    mentr'altri organizzano assemblee.

     

    Dinanzi a me si crea l'agitazione

    di tutti quegli alunni impreparati

    che al gioco sommetteron la ragione

     

    Lasciate ogne speranza, scapestrati".

    Queste parole minacciose e oscure

    vid'io prima ch'a scuola fummo entrati

     

    per ch'io dissi: "Che angoscia, che paure!"

    Rispuose un tizio che mi sorpassava:

    "Qui i professori giran con la scure;

     

    guardati dalla Mura!" sussurrava.

    "Noi siamo giunti al loco maladetto

    in cui vedrai che chi lo studio amava

     

    ha già perduto il ben de l'intelletto".

    E noi c'incamminammo oltre il recinto

    mentre m'interrogavo che architetto

     

    avea della prigion fatto dipinto.

    Quivi sospiri, voti ed alti guai

    risonavan per l'aere,ne fui vinto

     

    infatti al cominciar ne lagrimai.

    Diverse lingue, orribili pronunce

    che un madrelingua userebbe mai.

     

    Da voci alte or' mi par s'evince

    che quel tumulto pare sia dovuto

    all'esame pel qual il tempo stringe.

     

    Et io ad osservar la gente muto

    dissi : "Ma ch'è quel ch'i odo?

    abbisognano forse del mio aiuto?"

     

    Ed elli a me: "Sai,urlano in tal modo

    poiché nei tanti anni precedenti

    studiaron sanza 'nfamia e sanza lodo.

     

    Mischiati sono a molti ripetenti

    ch'amarono grattarsi con ardore

    e per gran tempo elli erano assenti.

     

    Non ebbero né orgoglio né buon cuore

    di terminare codesta tortura

    e adesso stanno qui finché si muore,

     

    almeno sinché lo impone la Mura".

    E io: "E' forse lei la fatal donna

    che abbiamo letto fuori delle mura?"

     

    Rispuosemi: “E’ lei ‘l diavolo in gonna

    La quale con i compiti ti oppressa

    l’alunno diligente mai assonna!

     

    In la lezion di somma giudicessa

    la campanella fu giammai problema

    non ragiona di lei, ma guarda e passa”

    Zzz.

    Ma andartene a fanculo no, eh, MSN?

    Residui di seconda superiore.

    Tema
    La mamma

    La mamma è tanto buona e mi vuole bene, e mio papà è buono anche lui, ma quando torna a casa dal porto ubriaco mi picchia in testa con la chiave inglese, e se non la trova anche il cric gli va bene.

    Problema
    Svolgimento

    Tuo padre usa il cric per picchiarti 6 volte al giorno, con una velocità di 30 km, percorrendo 9 km al giorno.
    Qual'è il grado di apertura del suo braccio? E qual'è la distanza tra il suo braccio e la tua testa?

    Sticazzi?

    Ho sonno e mal di testa. Tired

    Eh.

    Sono soddisfazioni e sono amarezze quelle che mi fanno tremare i polsi. Accantonare le ricerche non porta mai a nulla di buono, un buon libro va letto sino alla fine, anche se ripreso dopo 8 anni, come accadde per il mio "Il fu Mattia Pascal". Tante volte ci troviamo di fronte a bivi interrotti, tutte le strade che abbiamo deciso di non seguire in qualche caso possono esser ripercorse sino a trovare un nuovo passaggio o un incrocio con una strada già percorsa.
    Sorrido perché non ho capito un cazzo, ma sorrido anche perché in questa matassa di fili colorati sono riuscita almeno a tirare via quello più scuro di tutti: è possibile che degli altri non veda mai neanche uno dei due capi. Ora non mi interessa, i passi vanno fatti uno alla volta, lentamente.
    Mi guardo intorno e mi rendo conto di quanto sia poco affidabile restare fermi nello stesso punto ed osservare come si evolvono le vicende, ma a quanto pare tutto quello star fermo non è gettato al vento.
    Sorrido ancora, ma non capisco perché...belli, gli animali.
    Il mio gatto è diventato aggressivo, mi attacca senza motivo.

    Passo il tempo.

    Se ne hai piu di trenta raccomandiamo uno psicologo

    Se ne hai piu di venti sei paranoica

    Se ne hai tra i 10 e i 20 sei normale

    Se ne hai meno di 10 sei senza paure

    hai paura di...

    [ ] la gente nera
    [ ]l oscurità
    [ ] rimanere single per sempre
    [ ] essere genitore
    [x] dare alla luce un figlio/a
    [ ] confrontarmi con gli altri
    [ ] aprire la mente
    [ ] chiudere la mente
    [ ] altezze
    [ ] gatti neri
    [ ] cani
    [ ] uccelli
    [ ] pesci
    [ ] ragni
    [ ] fiori o altre piante
    [ ] essere toccata
    [ ] fuoco
    [ ] acqua profonda
    [ ] laghi
    [ ] seta
    [ ] l'oceano
    [x] del fallimento
    [ ] del successo
    [ ] fulmini lampi
    [ ] rospi rane
    [ ] il mio ragazzo mia ragazza o papà
    [ ] il mio ragazzo mia ragazza o mamma
    [ ] ratti topi
    [x] saltare da un palazzo alto
    [ ] neve
    [ ] pioggia
    [ ] vento
    [ ] attaversare o percorrere ponti
    [x] morte
    [ ] paradiso
    [ ] essere truffata
    [ ] cadere
    [x] clown
    [ ] bambole
    [x] folla di gente
    [ ] uomini
    [ ] donne
    [ ] avere grandi responsabilità
    [ ] dottori,incluso il dentista
    [ ] tornado
    [ ] uragani
    [x] malattie incurabili
    [ ] serpenti
    [x] squali
    [ ] venerdi 13
    [ ] fantasmi
    [ ] povertà
    [ ] Halloween
    [ ] scuola
    [ ] treni
    [ ] numeri dispari
    [ ] numeri pari
    [ ] essere solo
    [x] diventare cieco
    [ ] diventare sordo
    [ ] crescere,diventare grandi
    [ ] strani rumori notturni
    [ ] essere punti
    [ ] non avverare i tuoi sogni
    [x] aghi,punture
    [ ] sangue
    [ ] dinosauri
    [ ] lo zerbino di benvenuto (pedana con scritto welcome)
    [ ] alte velocità
    [ ] vomitare
    [x] innamorarti
    [x] disinnamorarti

    Rigetto.

    I am alone and blind.
    And you?

    Titolo.

    E' un rimbombo sordo quello che sento. Tardi, troppo tardi per esser ancora in piedi in periodo di scuola e troppo tardi per tutto quanto.
    Ora rialziamoci, felici e tristi, amareggiati e speranzosi. Amore per qualcosa di lontano ed amore per qualcosa di insensato, amore per ciò che non ha senso e per ciò che ne ha troppo.
    Amo me stessa quando le mie parole sembrano avere un senso ma in realtà non lo hanno.

    Sono soddisfazioni quando:

    Sono soddisfazioni quando qualcuno entra nel tuo blog cercando "The porno picture of Dorian Gray".


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    S.C.

    Non so, forse è la mia ennesima paranoia, forse è follia, ma stavolta mi sembra di poter fare un collegamento tra le due cose. Nonostante io non abbia creduto neanche per un attimo a quel che mi è stato detto ( forse per paura, forse per abitudine) stavolta non posso fare a meno di trovare delle corrispondenze che se non sono palesi sono quantomeno inquietanti. Sono pienamente cosciente del fatto che la mente, se messa sotto pressione, venga spinta a convincersi delle cose più assurde. La mia mente, ahimé, è già tarata per credere le cose più incredibili: è significativo che dubiti ancora di qualcosa, ma non sono sicura di dover dubitare di una cosa che mi è stata detta in un momento tanto delicato ed in maniera tanto accorata.
    Infine, non so cosa pensare e non so cosa credere.
    Voi sapreste dirmelo?